Ha riaperto questa mattina il Museo Laboratorio della Mente della Asl Roma 1 all’interno del Padiglione 6 del comprensorio di Santa Maria della Pietà, storico complesso che per decenni ha ospitato il manicomio della Capitale. La cerimonia ha segnato la conclusione dei lavori di ristrutturazione e ampliamento avviati nel gennaio 2022 grazie a finanziamenti del Pnrr, della Regione Lazio e di Lazio Innova.
All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore regionale alla Cultura Simona Renata Baldassarre, gli assessori capitolini Maurizio Veloccia e Giuseppe Battaglia, il presidente del Municipio XIV Marco Della Porta, Laura Tassinari di Lazio Innova, il direttore sanitario della Asl Roma 1 Gennaro D’Agostino, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale Giuseppe Ducci, il direttore del Museo Laboratorio della Mente Pompeo Martelli e il personale dell’azienda sanitaria.
Gli interventi di recupero
Il progetto di riqualificazione ha interessato sia il restauro della facciata sia gli spazi interni del museo. Gli interventi sono stati realizzati con fondi del Piano integrato Santa Maria della Pietà – Missione 5 del Pnrr, per un importo di 960 mila euro destinato al recupero conservativo dell’edificio, oltre a 855 mila euro stanziati dalla Regione Lazio e dai fondi di bilancio per le lavorazioni interne.
Contestualmente è stato inaugurato anche il nuovo percorso “Portatori sani di diversità”, sostenuto da Lazio Innova. L’intervento punta a rafforzare il ruolo del museo come luogo di memoria e inclusione sociale, attraverso un percorso espositivo rinnovato e arricchito da nuove tecnologie immersive.
La collaborazione con la Asl di Rieti
Una parte del progetto, del valore complessivo di 650 mila euro finanziati da Lazio Innova, è stata sviluppata in collaborazione con la Asl di Rieti. La sinergia ha portato alla realizzazione di un ologramma inserito nel percorso museale, con l’obiettivo di integrare linguaggi contemporanei nella narrazione della storia dell’ex ospedale psichiatrico.
L’introduzione della nuova tecnologia si inserisce nel percorso di costruzione di una rete regionale dedicata alla salute mentale, valorizzando esperienze territoriali differenti e favorendo una riflessione sui temi della cura, della dignità della persona e dell’inclusione.
Un museo immersivo tra memoria e inclusione
Nato nel 2000, il Museo Laboratorio della Mente è considerato uno dei principali esempi di museo di narrazione in Italia. Il progetto artistico sviluppato con Studio Azzurro ha dato vita a un allestimento multimediale che alterna elementi reali e virtuali per coinvolgere i visitatori in un’esperienza immersiva.
Il nuovo ampliamento rafforza la funzione del museo come spazio di partecipazione e approfondimento sui temi dell’esclusione sociale e del disagio psichico. Attraverso installazioni interattive e strumenti digitali, il percorso racconta la storia dell’istituzione manicomiale e promuove una riflessione sul superamento dello stigma legato alla salute mentale.
Informazioni e orari sono disponibili sul sito ufficiale del museo.