Giugno 10, 2026
La Grecia a Roma
Fino al 12 aprile 2026 Villa Caffarelli ai Musei Capitolini ospita “La Grecia a Roma”, mostra con oltre 150 opere originali greche che raccontano l’incontro tra civiltà ellenica e Roma antica. Un evento internazionale tra bronzi, sculture e reperti inediti.

La Grecia a Roma: il dialogo che ha plasmato l’Occidente

Ancora un mese abbondante per visitarla. Fino al 12 aprile 2026 Villa Caffarelli, all’interno dei Musei Capitolini, ospita la mostra “La Grecia a Roma”, un grande progetto espositivo che riunisce oltre 150 capolavori originali greci. L’esposizione racconta come l’arte ellenica abbia trasformato il volto della Roma antica, influenzando in modo decisivo l’estetica occidentale.

I Musei Capitolini, primo museo pubblico al mondo, rappresentano il cuore archeologico della città. Villa Caffarelli, affacciata sul Foro Romano, offre uno spazio simbolico per un percorso che mette in dialogo Grecia e Roma proprio nel centro della storia antica.

Oltre 150 opere originali greche

La mostra presenta sculture in marmo e bronzo, rilievi, argenti cesellati e ceramiche attiche, tutti originali greci, alcuni esposti per la prima volta. Le opere giunsero a Roma inizialmente attraverso scambi commerciali, poi grazie alle conquiste nel Mediterraneo Orientale.

Collocate in piazze, edifici pubblici e ville private, queste opere ridefinirono il gusto romano. L’arte greca divenne simbolo di prestigio e potere, penetrando nella società romana fino a diventare modello culturale dominante. La mostra ripercorre questo processo, evidenziando come Roma non si limitò a imitare la Grecia, ma ne reinterpretò i modelli creando una nuova sintesi artistica.

I capolavori simbolo dell’esposizione

Tra le opere più significative spiccano i grandi bronzi capitolini, eccezionalmente riuniti per l’occasione, e la stele dell’Abbazia di Grottaferrata, testimonianza di altissimo valore artistico.

Di grande impatto anche le sculture dei Niobidi dagli Horti Sallustiani, in parte conservate presso la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen e oggi ricongiunte idealmente nel percorso espositivo.

Un ritorno dal forte valore simbolico è rappresentato inoltre da una scultura acroteriale femminile appartenuta alla collezione rinascimentale del cardinale Alessandro Peretti Montalto, tornata visibile a Roma dopo oltre due secoli.

Reperti inediti dagli scavi del Colosseo

Tra le novità figurano ceramiche attiche rinvenute durante recenti scavi archeologici presso il Colosseo, esposte al pubblico per la prima volta. Questi reperti testimoniano l’intensità dei rapporti commerciali e culturali tra Roma e il mondo greco già in epoca arcaica, confermando quanto profondo fosse il dialogo tra le due civiltà.

Collaborazioni internazionali

La mostra si avvale di prestiti provenienti da prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Metropolitan Museum of Art, il British Museum, i Musei Vaticani, il Museum of Fine Arts Boston e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Un network internazionale che conferma il valore globale dell’esposizione e la sua rilevanza nel panorama culturale europeo.

Un viaggio nella nascita dell’estetica occidentale

“La Grecia a Roma” rappresenta il secondo appuntamento del ciclo “I Grandi Maestri della Grecia Antica”, dopo la rassegna dedicata a Fidia. Il percorso espositivo è arricchito da installazioni multimediali che accompagnano il visitatore nella ricostruzione dei contesti originari delle opere.

Visitare questa mostra significa riscoprire le radici della cultura europea e comprendere come il dialogo tra Grecia e Roma abbia plasmato l’idea stessa di bellezza che ancora oggi definisce l’Occidente.

Informazioni utili

La mostra è visitabile dal 29 novembre 2025 al 12 aprile 2026 presso Villa Caffarelli, Musei Capitolini.

Per informazioni su orari e biglietti: https://bit.ly/LaGreciaARoma

Un’occasione unica per immergersi nel cuore della storia e osservare da vicino i capolavori che fecero splendere la Roma antica.