Metro C Roma, partono i cantieri per il completamento oltre Venezia: sei nuove stazioni e 7 km in più
Il completamento della Metro C di Roma entra in una nuova fase decisiva. Mercoledì 25 febbraio prenderanno ufficialmente il via i cantieri della tratta T2, il segmento che porterà la linea oltre il centro storico fino a Mazzini, mentre entro luglio partiranno anche i lavori della tratta T1, che collegherà l’area dell’Auditorium con la Farnesina.
Un passaggio strategico per il sistema dei trasporti capitolino, che si prepara ad aggiungere circa 7 chilometri di tracciato e sei nuove stazioni a una linea destinata a diventare una delle dorsali principali della mobilità romana.
Tratta T2: da Venezia a Mazzini, quattro nuove stazioni
La tratta T2 si estende per circa 4 chilometri e comprende quattro nuove fermate:
- Chiesa Nuova
- Piazza Pia / Castel Sant’Angelo
- Ottaviano
- Mazzini
Si tratta di un asse particolarmente delicato dal punto di vista urbanistico e archeologico, perché attraversa il cuore monumentale della Capitale. Non a caso due delle future fermate, Chiesa Nuova e Piazza Pia, saranno realizzate come vere e proprie “archeo-stazioni”, sul modello già sperimentato a San Giovanni e in fase di completamento a Venezia.
L’avvio dei cantieri è fissato per il 25 febbraio e i lavori sulle quattro stazioni procederanno in parallelo, con l’obiettivo di ottimizzare i tempi di realizzazione.
Tratta T1: Auditorium e Farnesina entro l’estate
Entro luglio partiranno invece i cantieri della tratta T1, lunga circa 2,9 chilometri, che prevede la costruzione di due nuove stazioni:
- Auditorium
- Farnesina
L’avvio effettivo dei lavori sarà subordinato al completamento della verifica e all’approvazione del progetto esecutivo, ma il cronoprogramma prevede l’apertura dei cantieri entro l’estate.
Questa estensione riveste un’importanza strategica per il quadrante nord della città: collegherà direttamente il polo culturale dell’Auditorium, il Foro Italico e l’area della Farnesina con il centro storico e con il resto della linea C.
Sei nuove stazioni e una linea da 31 fermate
Con il completamento delle tratte T2 e T1, la Linea C arriverà a contare complessivamente 31 stazioni.
L’intervento oltre Venezia rappresenta un allungamento di circa 7 chilometri complessivi:
- 4 km per la T2
- 2,9 km per la T1
Un ampliamento significativo che rafforza il ruolo della Metro C come asse trasversale della città, capace di collegare la periferia est con il centro storico e, progressivamente, con l’area nord-ovest.
Cantieri e viabilità: cosa cambia per la circolazione
Uno dei temi più sentiti riguarda l’impatto dei lavori sulla mobilità cittadina. Secondo le indicazioni fornite, saranno attuati alcuni restringimenti delle carreggiate nelle aree interessate dai cantieri, ma senza sostanziali modifiche alla circolazione ordinaria.
Sono tuttavia previste:
- eventuali modifiche temporanee alla viabilità;
- riorganizzazione degli attraversamenti pedonali;
- limitazioni alla sosta nelle zone limitrofe ai cantieri.
L’obiettivo è contenere al massimo i disagi, soprattutto in aree centrali e ad alta densità turistica e commerciale come Piazza Pia e Ottaviano.
Obiettivo fine lavori: 2037, con possibile anticipo al 2036
Il cronoprogramma prevede la conclusione dei lavori entro il 2037. Tuttavia, l’avvio simultaneo dei cantieri sulle sei stazioni è stato pensato proprio per comprimere i tempi e tentare di anticipare la fine delle opere al 2036.
Si tratta di una tempistica ambiziosa, considerata la complessità tecnica e archeologica dell’intervento, ma coerente con la necessità di dotare la città di un’infrastruttura moderna in tempi certi.
Metropolitana “driverless” e capacità di trasporto
La Linea C è una metropolitana pesante automatica, completamente “driverless”. A regime potrà trasportare fino a 24.000 passeggeri l’ora per senso di marcia, una capacità che la rende uno dei sistemi più avanzati in Italia.
Questo dato è centrale non solo sotto il profilo della mobilità, ma anche sotto quello ambientale. Si stima infatti una riduzione di circa 310.000 tonnellate di CO₂ l’anno grazie alla diminuzione del traffico privato.
Un beneficio ambientale rilevante per una città che da anni combatte con problemi di congestione e inquinamento.
Verde urbano: 260 nuovi alberi e quattro Tiny Forest
Accanto all’infrastruttura ferroviaria, il progetto prevede anche interventi di compensazione ambientale.
Sono previste:
- 260 nuove piantumazioni;
- la realizzazione di quattro Tiny Forest, piccoli boschi urbani ad alta densità, capaci di favorire biodiversità e migliorare la qualità dell’aria.
Un segnale importante nella direzione di una mobilità sempre più integrata con la sostenibilità ambientale.
Farnesina e il futuro prolungamento verso Grottarossa
La stazione Farnesina non sarà soltanto un capolinea provvisorio. Contestualmente alla sua realizzazione saranno predisposte le opere necessarie per consentire, senza interrompere il servizio, un futuro prolungamento della linea.
Sono previste infatti le predisposizioni per:
- la tratta C2 verso Grottarossa;
- il possibile sfiocco T1A verso Tor di Quinto.
Una pianificazione che guarda oltre il 2037 e che punta a rendere la Linea C una vera infrastruttura metropolitana di area vasta.
Proseguono i lavori della stazione Venezia
Nel frattempo, procedono secondo il cronoprogramma le lavorazioni della seconda fase del cantiere della stazione Venezia.
Il cantiere, dallo scorso novembre, è stato spostato sul lato del Palazzo Generali. Entro l’inizio di marzo è prevista la ripresa delle attività dell’idrofresa, uno degli strumenti chiave per la realizzazione delle paratie profonde in un contesto archeologicamente sensibile.
La stazione Venezia rappresenta il nodo centrale della futura rete, punto di interscambio e snodo simbolico tra centro storico e direttrici periferiche.
Un’opera strategica per la Capitale
Il completamento della Metro C oltre Venezia non è soltanto un ampliamento infrastrutturale, ma un passaggio strategico per la trasformazione della mobilità romana.
Con sei nuove stazioni, 7 chilometri aggiuntivi e una capacità di trasporto fino a 24.000 passeggeri l’ora per direzione, la linea si prepara a diventare uno dei principali assi di collegamento della città.
Se il cronoprogramma sarà rispettato, entro il 2036-2037 Roma potrà contare su una metropolitana più estesa, moderna e sostenibile, capace di ridurre il traffico, migliorare la qualità dell’aria e connettere in modo più efficiente centro e quadranti nord-occidentali.
Una sfida complessa, che attraversa il cuore storico e monumentale della Capitale, ma che rappresenta anche una delle chiavi per il futuro della mobilità urbana romana.
Fonte e Foto: Roma Capitale Facebook